giovedì 26 maggio 2016
Far west, questo (s)conosciuto
L'ho fatto di nuovo, ho comprato un biglietto per me e Tea (dopo gli ultimi 4.000km assieme in terra australiana sono riuscita a trovarle un nome), destinazione U.S.A.
In realtà è passato fin tropo tempo dall'ultima volta che ho deciso di prendermi un periodo di evasione e partire tenda, bici e sacco a pelo; cominciavo ad annoiarmi ripensando sempre agli stessi posti e alle stesse cose viste e passate; era ora di andare avanti e di sfruttare il mio passaporto.
Che cosa mi spinge a farlo e rifarlo non l'ho ancora capito, dopo anni non mi spiego cos'è questa voglia di prendere in mano una cartina e partire, così tenda e sacco a pelo, nulla di prenotato, nulla di deciso, solamente la strada che si pianifica da sola con qualche obbiettivo buttato qua e la giusto per dare un minimo di regole a questa cosa che in genere regole ne ha poche.
Il perché del luogo, inteso come America U.S.A. non ha un motivo in particolare, e di gente che mi ha fatto una smorfia appena ho detto America, non latina, ne ho già viste tante, come se noi fossimo meno occidentali degli occidentali per antonomasia. Ci sono sempre dei motivi, anche se non si conoscono nel profondo per la scelta del luogo, a volte anche solo il nome che ricorre in qualche film, libro, fumetto, e per me è stato Nevada o Arizona (adesso non ricordo cosa mi ha detto il cervello in quel momento).
Quale immagine mi ha riportato a questo nome non lo so, però qualcosa mi ci ha spinta dentro e allora basta, prendo un volo e vado.
E' divertente proprio perché prima ancora di sapere le cose era già tutto li, nel senso che ho guardato la mia Tea e pensando "portami ovunque, basta che questa volta ci sia solo deserto". Dopo aver comprato il volo ho capito che era possibile fissare degli obiettivi ben precisi, quali la Death Valley, lo Yosemite, il Grand Canyon, la Monument Valley, il Desert Palm e sicuramente altre 3.000 cose che non ho ancora avuto modo di approfondire nella cartina.
Perché solo deserto?
Perché in questi posti è più facile mettersi alla prova; i lunghi silenzi, l'essere un punto minuscolo in uno spazio sconfinato, rendono l'idea di lontananza dalle leggi e dalle regole della società, poche parole per dire libertà.
Un concetto di libertà che non è facile approcciare, ma nemmeno da capire. Sei libero dalle leggi, ma incatenato a delle responsabilità pesanti, quelle verso te stesso, alla tua stessa sopravvivenza in totale autonomia.
Adesso capisco quando mi si chiedeva se ogni viaggio mi avesse in qualche modo cambiata. Adesso so che i viaggi passati hanno cambiato la mia stessa concezione di viaggio; adesso per me il viaggio inizia dall'assenza delle certezze basi e il voler continuare a spingersi oltre di nuovo e di nuovo.
Cosa c'è di più bello?
Per una volta essere padroni di se stessi
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Coast to coast 2012 from Eadessopedala on Vimeo.
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G. De Chirico
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