ma non hoancora incontrato bjork!!!
allora avendo poco tempo a disposizione daro delle brevissime informazioni sull andamento del viaggio
comincio col dire che quello che loro reputano citta il piu delle volte (nazi sempre) e un centro abitato, tipo 30 persone, 30 e gia una metropoli
in questo momento mi trovo a nord dell isola
ho pedalato per piu di 350 km in 3 giorni e ho deciso di fare una piccola pausa
qua ho trovato per fortuna una lavatrice e un centro termale, quindi mi rilassero tutto il giorno in piscina
dormire e abbastanza complicato visto che non tramonta mai il sole ... direi che e abbastanza fastidioso
per il resto i paesaggi sono da film, no, davvero
e allucinante il fatto che ieri mi trovavo accampata su di un prato con di fronte l oceano, il sole di mezzanotte sa essere caldo
ma oggi mi ritrovo ai piedi di una montagna e piove ininterrottamente da questa notte
visto che gli islandesi sono strani giustamente non potevano avere delle strade normali, infatti ieri sono salita da quota 0 a quota 750 nel giro di 5 km, strada dritta, ovviamente sono stati 5 km a piedi, ho il piede distrutto
la cosa ancora piu assurda e che 5 km prima avevo caldo e c era il cielo nuvoloso ma nientet pioggia, 5 km dopo stavo su di un monte con una bufera di neve e di fianco solo pietre fumanti e nuvole al di sotto ... wow che spettacolo
il piano di viaggio e rimanere ferma tutto il giorno per prendere un po di respiro e domani ripartire, sono a 100 km da Akurey e vorrei raggiungere il lago di Mitvan con le sue pianure di lava entro 3 giorni, per cui tutta salute
altro fatto strano e che quando sono partita avevo una strana tosse e un po di febbre, e mai possibili che qua nonostante ci siano appena 2 gradi sia sparita la tosse?
continuo a pensare che questo posto alla fine del mondo sia davvero strano
domenica 14 luglio 2013
mercoledì 10 luglio 2013
Reykjavik
Se potessi tornare indietro prenderei il treno ...
La >Air Berlin mi ha distrutto Dina (forcella piegata e cambio rotto)
Non so, magari il prossimo anno parto uin fissa
Ho dormito poco, o forse non ho dormito affatto, quindi mi sento un pochino distrutta
Ieri ho ritirato il bagaglio alle 00 (ora italiana 2.00), poi sono arrivata in campeggio e mi sono accorta che la bioci non andava molto bene
Per fortuna ho incontrato Randall, bike messanger e fotografo americano in viaggio per lö>Europa
Siamo riusciti a riparare la forcella e m,i ha consigliato un negozio dove comprare un nuovo cambio
La mattinata passa cosi rapidamente tra la riparazionr r una visita al centro della citta
La citta sinceramente non offre gran che (gli stessi cittadini la deridono se provi a chiedere informazioni), pero ha una magnifica vista sulle montagne, quelle che andro ad attraversare domani
Sono abbastanza soddisfatta del montaggio tenda, non pensavo proprio, e non posso nemmeno credere che in questo momento sto bevendo un the preparato col mio fornellino!!!
Qui c'e gente da tutto il mondo, ma sopratutto tedeschi e francesi, e la cosa bella e che queste persone amano davvero la natura e sono tutti disponuibili
Gli islandesi sono parecchio strani, pero devo dire che non ti negano una mano, sono davvero felice di conoscere persone sorridenti e sopratutto nessuno pensa che io sia pazza, ma al contrario incoraggiano löimpresa
Domani faro tappa ad >Akranes e spero di cominciare finalmente questa avventura
Credo seriamente che dovro acquistare un xcappello, il vento e davvero forte!!!
P.s.: non sono diventata dislessica, e che non capisco dove stanno gli accenti su questa tastiera, al piu hanno questi tasti ð þ °Ö Æ
APPENA RIESCO POSTERO FOTO
La >Air Berlin mi ha distrutto Dina (forcella piegata e cambio rotto)
Non so, magari il prossimo anno parto uin fissa
Ho dormito poco, o forse non ho dormito affatto, quindi mi sento un pochino distrutta
Ieri ho ritirato il bagaglio alle 00 (ora italiana 2.00), poi sono arrivata in campeggio e mi sono accorta che la bioci non andava molto bene
Per fortuna ho incontrato Randall, bike messanger e fotografo americano in viaggio per lö>Europa
Siamo riusciti a riparare la forcella e m,i ha consigliato un negozio dove comprare un nuovo cambio
La mattinata passa cosi rapidamente tra la riparazionr r una visita al centro della citta
La citta sinceramente non offre gran che (gli stessi cittadini la deridono se provi a chiedere informazioni), pero ha una magnifica vista sulle montagne, quelle che andro ad attraversare domani
Sono abbastanza soddisfatta del montaggio tenda, non pensavo proprio, e non posso nemmeno credere che in questo momento sto bevendo un the preparato col mio fornellino!!!
Qui c'e gente da tutto il mondo, ma sopratutto tedeschi e francesi, e la cosa bella e che queste persone amano davvero la natura e sono tutti disponuibili
Gli islandesi sono parecchio strani, pero devo dire che non ti negano una mano, sono davvero felice di conoscere persone sorridenti e sopratutto nessuno pensa che io sia pazza, ma al contrario incoraggiano löimpresa
Domani faro tappa ad >Akranes e spero di cominciare finalmente questa avventura
Credo seriamente che dovro acquistare un xcappello, il vento e davvero forte!!!
P.s.: non sono diventata dislessica, e che non capisco dove stanno gli accenti su questa tastiera, al piu hanno questi tasti ð þ °Ö Æ
APPENA RIESCO POSTERO FOTO
lunedì 8 luglio 2013
Il peso delle cose
"Esiste una stanchezza dell'intelligenza astratta ed è la più terribile delle stanchezze. Non è pesante come la stanchezza del corpo, e non è inquieta come la stanchezza dell'emozione. È un peso della consapevolezza del mondo, una impossibilità di respirare con l'anima"
Fernando Pessoa
"Io spero che il peso delle mie cose sia più leggero del peso della consapevolezza del mondo"
Ale Fox
lunedì 24 giugno 2013
Quando la Lombardo bikes ti regala un telaio ...
... arriva il momento di rendersi conto di quello che sta per succedere
E' successo che un anno e mezzo fa ho iniziato a credere che per vedere il mondo non avevo bisogno di molti soldi, non avevo bisogno della benzina per percorrere quelle strade che attraversano infiniti e magnifici paesaggi, non avevo bisogno di dipendere da qualcuno che prendesse delle decisioni con me, non avevo bisogno di niente oltre che della mia testa, delle mie gambe e della mia voglia di esplorare.
E' successo che un anno fa, il 10 luglio, sono partita da Roma e sono arrivata a Vittoria (il mio paese di origine); per farlo non ho avuto bisogno di molto, ma questa storia l'ho già raccontata qua
Ora tutto questo non lo faccio per un ritorno economico, anzi, ho sacrificato anche gran parte del mio tempo libero per finanziare la piccola impresa, consapevole del fatto che (se non muoio subito, ma sopratutto se non divento pazza) nella vecchiaia non avrò mai di che pentirmi.
Lasciando perdere tutte le miei pippe e pipponi mentali vari ecco il punto a cui volevo arrivare:
è vero che non c'è un ritorno economico, però è anche vero che quando ti cominciano a regalare le cose ti diverti di più :D
è per questo che volevo ringraziare la Lombardo per avermi presa in considerazione e avermi regalato un telaio da pista (che per me è il massimo), Diffusione due Ruote per il continuo sostegno, per le lezioni di meccanica, per sopportarmi quasi tutti i giorni, anche ProBike che ha contribuito con una tuta invernale (insomma sto facendo l'accattona), i ragazzi che ci sono dietro Eadessopedala perchè a volte bastano anche solo le parole a dare la carica in più, tutte quelle persone che mi conoscono e non mi chiedono il perchè (appunto perchè mi conoscono)
La conclusione potrebbe essere che viaggiare da soli ti fa capire che puoi fare affidamento solo su te stessa, ma che alla fine hai bisogno delle persone, perchp altrimenti a chi devi raccontare tutte quelle emozioni che hai vissuto o stai per vivere?
Siamo a due settimane prima della partenza, ed esattamente come un anno fa questa è la giornata degli infiniti dubbi, ma a differenza di un anno fa l'unico dubbio che non ho è la consapevolezza di poter raccontare queste cose a persone che pensano che non sono i soldi che fanno la differenza
E' successo che un anno e mezzo fa ho iniziato a credere che per vedere il mondo non avevo bisogno di molti soldi, non avevo bisogno della benzina per percorrere quelle strade che attraversano infiniti e magnifici paesaggi, non avevo bisogno di dipendere da qualcuno che prendesse delle decisioni con me, non avevo bisogno di niente oltre che della mia testa, delle mie gambe e della mia voglia di esplorare.
Ora tutto questo non lo faccio per un ritorno economico, anzi, ho sacrificato anche gran parte del mio tempo libero per finanziare la piccola impresa, consapevole del fatto che (se non muoio subito, ma sopratutto se non divento pazza) nella vecchiaia non avrò mai di che pentirmi.
Lasciando perdere tutte le miei pippe e pipponi mentali vari ecco il punto a cui volevo arrivare:
è vero che non c'è un ritorno economico, però è anche vero che quando ti cominciano a regalare le cose ti diverti di più :D
è per questo che volevo ringraziare la Lombardo per avermi presa in considerazione e avermi regalato un telaio da pista (che per me è il massimo), Diffusione due Ruote per il continuo sostegno, per le lezioni di meccanica, per sopportarmi quasi tutti i giorni, anche ProBike che ha contribuito con una tuta invernale (insomma sto facendo l'accattona), i ragazzi che ci sono dietro Eadessopedala perchè a volte bastano anche solo le parole a dare la carica in più, tutte quelle persone che mi conoscono e non mi chiedono il perchè (appunto perchè mi conoscono)La conclusione potrebbe essere che viaggiare da soli ti fa capire che puoi fare affidamento solo su te stessa, ma che alla fine hai bisogno delle persone, perchp altrimenti a chi devi raccontare tutte quelle emozioni che hai vissuto o stai per vivere?
Siamo a due settimane prima della partenza, ed esattamente come un anno fa questa è la giornata degli infiniti dubbi, ma a differenza di un anno fa l'unico dubbio che non ho è la consapevolezza di poter raccontare queste cose a persone che pensano che non sono i soldi che fanno la differenza
I due cartelli che vedete nell'immagine sopra sono un piccolo gioco che mi sono inventata e che farò durante l'arco delle mie tappe Islandesi, il gioco si chiama "Appendi il cartello sul cartello", poi ve lo spiego meglio quando torno
lunedì 20 maggio 2013
We Are Traffic
Che cosa è?
Forse è meglio dire chi è.
WAT siamo tanti, anche se a dirigere il progetto italiano (anzi, romano) è solo Stefano, spalleggiato da Adriano, fotografo ufficiale.
WAT è un progetto nato ad Amburgo (nel 2012) dalla mente di due fotografi e che sta prendendo piede in varie città Europee, abbiamo un altro esempio ad Atene.
Lo scopo sarebbe quello di fare dei ritratti, esprimere in una fotografia cosa vuol dire andare in bici, perchè la bicicletta è un modo di vivere che ognuno di noi esprime in maniera differente, per questo ogni foto cambia in base al soggetto.
Tipo il cartone "la carica dei 101", che faceva vedere come ogni cane assomigliasse al padrone e viceversa, in base alla propria personalità ... eh ... la stessa cosa per le bici no? Ognuno si fa la bici che vuole in base alle proprie esigenze, e siccome siamo tutti vanitosi, in base a come si ci vede riflessi in uno specchio a due ruote.
Stefano mi spiegava che a lui piacerebbe coinvolgere il maggior numero di persone per far vedere che anche Roma è una città su due ruote, oltre che di tassinari, casalinghe in suv e avvocati in scuterone.
Se siete curiosi di vedere alcuni (ancora pochi, ma ancora per poco) volti di questo progetto molto carino, il link è qui sotto.
http://wearetraffic-roma.com/
Forse è meglio dire chi è.
WAT siamo tanti, anche se a dirigere il progetto italiano (anzi, romano) è solo Stefano, spalleggiato da Adriano, fotografo ufficiale.
WAT è un progetto nato ad Amburgo (nel 2012) dalla mente di due fotografi e che sta prendendo piede in varie città Europee, abbiamo un altro esempio ad Atene.
Lo scopo sarebbe quello di fare dei ritratti, esprimere in una fotografia cosa vuol dire andare in bici, perchè la bicicletta è un modo di vivere che ognuno di noi esprime in maniera differente, per questo ogni foto cambia in base al soggetto.
Tipo il cartone "la carica dei 101", che faceva vedere come ogni cane assomigliasse al padrone e viceversa, in base alla propria personalità ... eh ... la stessa cosa per le bici no? Ognuno si fa la bici che vuole in base alle proprie esigenze, e siccome siamo tutti vanitosi, in base a come si ci vede riflessi in uno specchio a due ruote.
Stefano mi spiegava che a lui piacerebbe coinvolgere il maggior numero di persone per far vedere che anche Roma è una città su due ruote, oltre che di tassinari, casalinghe in suv e avvocati in scuterone.
Se siete curiosi di vedere alcuni (ancora pochi, ma ancora per poco) volti di questo progetto molto carino, il link è qui sotto.
http://wearetraffic-roma.com/
sabato 11 maggio 2013
Sampietrino Race
il 25 maggio non sapete cosa fare?
eccoLa! La prossima alleycat romana organizzata da Eadessopedala e Velorome per gli impavidi ciclisti urbani della capitale.
Volete sapere perchè si chiama proprio Sampietrino Race?
Ma avete visto il promo? Lo trovate cliccando il link sotto oppure alla vostra destra in questo blog ...
buona corsa a tutti
http://www.youtube.com/watch?v=3P6bVKmAKoE
eccoLa! La prossima alleycat romana organizzata da Eadessopedala e Velorome per gli impavidi ciclisti urbani della capitale.
Volete sapere perchè si chiama proprio Sampietrino Race?
Ma avete visto il promo? Lo trovate cliccando il link sotto oppure alla vostra destra in questo blog ...
buona corsa a tutti
http://www.youtube.com/watch?v=3P6bVKmAKoE
martedì 7 maggio 2013
Pianificare un viaggio in bicicletta ...
... a volte è come giocare alla caccia al tesoro
Non avete mai giocato alla caccia al tesoro?
Siete davvero tristi.
Per quelli la cui infanzia è stata distrutta dalla playstation o da troppo BimBumBam hanno l'occasione in questo post di partecipare attivamente alla mia caccia al tesoro.
Dunque dunque; lo scorso anno quando ho organizzato il chilometraggio giornaliero lungo le afose coste della penisola italiana, l'ho fatto tenendo in conto un fattore decisivo: i campeggi.
Siccome quest'anno ho un problema in meno a cui pensare, appunto i campeggi (diciamo che l'edilizia speculativa non ha ancora intaccato questo posto), dovevo crearmi una barriera mentale, necessariamente, perchè altrimenti se è troppo facile non mi diverto.
Ho pensato che un chilometraggio approssimativo è sempre bene tenerlo in mente, anche perchè non avendo il biglietto del volo di ritorno dovrò sapere almeno con anticipo di qualche giorno quando rientrare in Italia; non per qualcosa, ma l'Islanda è parecchio cara, va bene la tenda nel nulla, economica e pratica, ma anche no rimanere bloccata in città pagando 130 E di albergo al giorno, se non trovo un volo subito.
Per cui mentre tracciavo i percorsi ho cominciato automaticamente a segnare sopra alcuni simboli che mi ricordavano un sacco la caccia al tesoro, alla fine è uscita fuori una mappa - non mappa dell'Islanda, per come la vorrei vedere io, per come la posso immaginare io, per come credo possa essere.
Poi esperienza docet: lo scorso anno il chilometraggio fatto tramite googlemaps è risultato essere un'insidiosa trappola sfianca caviglie, chilometraggi assurdamente più lunghi del previsto o esageratamente più brevi, quindi non mi aspetto niente di più positivo quest'anno.
Non avete mai giocato alla caccia al tesoro?
Siete davvero tristi.
Per quelli la cui infanzia è stata distrutta dalla playstation o da troppo BimBumBam hanno l'occasione in questo post di partecipare attivamente alla mia caccia al tesoro.
Dunque dunque; lo scorso anno quando ho organizzato il chilometraggio giornaliero lungo le afose coste della penisola italiana, l'ho fatto tenendo in conto un fattore decisivo: i campeggi.
Siccome quest'anno ho un problema in meno a cui pensare, appunto i campeggi (diciamo che l'edilizia speculativa non ha ancora intaccato questo posto), dovevo crearmi una barriera mentale, necessariamente, perchè altrimenti se è troppo facile non mi diverto.
Ho pensato che un chilometraggio approssimativo è sempre bene tenerlo in mente, anche perchè non avendo il biglietto del volo di ritorno dovrò sapere almeno con anticipo di qualche giorno quando rientrare in Italia; non per qualcosa, ma l'Islanda è parecchio cara, va bene la tenda nel nulla, economica e pratica, ma anche no rimanere bloccata in città pagando 130 E di albergo al giorno, se non trovo un volo subito.
Per cui mentre tracciavo i percorsi ho cominciato automaticamente a segnare sopra alcuni simboli che mi ricordavano un sacco la caccia al tesoro, alla fine è uscita fuori una mappa - non mappa dell'Islanda, per come la vorrei vedere io, per come la posso immaginare io, per come credo possa essere.
Poi esperienza docet: lo scorso anno il chilometraggio fatto tramite googlemaps è risultato essere un'insidiosa trappola sfianca caviglie, chilometraggi assurdamente più lunghi del previsto o esageratamente più brevi, quindi non mi aspetto niente di più positivo quest'anno.
L'unica cosa seria che è uscita fuori da questo piccolo calcolo è che davvero (come segnato in cartina dai "buchi neri") avrò diverse occasioni di sperimentare le pratiche scout che non ho mai appreso (non avendo mai fatto scout), però a parte una sola occasione (si spera), ho avuto modo tramite le foto di vedere che anche se non c'è modo di trovare un riparo in un campeggio, c'è sempre un bellissimo posto (certo nel nulla, sono punti di vista) dove accamparsi con davanti una cascata o una bellissima montagna, o un lago spettacolare.
Ah e un'altra cosa: io pensavo di dover fare dei 1.200 ai 1.300 km al massimo, mi sono accorta oggi che i km sono in linea di massima 1.366, ma si sà appunto che google maps sbaglia e di sicuro non per eccesso
Ahhhh e l'ultima cosa ancora: ho scoperto che se mi perdo non potrò sicuramente chiedere indicazioni, anche perchè come cavolo si pronuncia una città di nome Fljòtsdalshèraò?
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Italian Coast to Coast from Roma to Pescara
Coast to coast 2012 from Eadessopedala on Vimeo.
"In natura un contorno non esiste, dunque la forma disegnata dall'artista non è un elemento realistico, ma una sorta di spettro"
G. De Chirico
G. De Chirico
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