Ieri ho avuto l'impressione che mi stesse sfuggendo qualcosa dalle mani.
Il mio tempo, la mia libertà, la passione che metto nelle cose, il tutto per dedicarmi totalmente alla bicicletta.
E' sbagliato credere che si possa fare della propria passione un mestiere, cioè non è proprio così, ma quando dedichi troppo tempo a qualcosa senza riceverne gratificazione bisogna capire che la strada non è quella giusta.
Faccio un passo indietro, capisco di aver sbagliato e torno a dare tempo al mio tempo, per questo inizio la pianificazione del Freak Ride Tour around The North Cap così tardi.
Vado a trovare una persona con la quale avevo parlato l'ultima volta a settembre ed esco con una rinnovata ed accesa voglia di tornare a pianificare i miei viaggi.
Questa volta sono seria. Il North Cap non è una passeggiata, non è una meta turistica come l'Islanda, non è un posto per bivaccare.
Il North Cap è il punto più a nord d'Europa, dove finisce l'Europa, ma non è quella la mia meta (la metto nel titolo solo per dare maggiore visibilità al progetto). La mia meta si chiama Knivskjelodden, quella è la vera fine del continente (non la metto nel titolo eprchè non saprei nemmeno pronunciarla).
Cosa c'è a Knivskjelodden? C'è un libro che si trova all'interno di un rifugio, con un codice. Una volta arrivati li si mette la propria firma e si prende il codice che darà la certificazione (si può registrare al proprio ritorno alla dogana dell'isola) di essere giunti fin li. Perchè c'è un codice? Il codice serve a certificare che si è arrivati li perchè davvero ci si è voluti arrivare; per raggiungere quel punto si deve attraversare un deserto di 18 km a piedi (non esiste un percorso); il nulla allo stato puro. Questo è quello che voglio davvero fare.
A breve dovrei avere notizie sull'aeroporto di arrivo, allora non mi rimarrà che comprare tutte le cartine necessarie e pianificare il percorso più bello da fare per arrivare al North Cap dove abbandonerò per qualche giorno la mia piccola Dina e percorrerò a piedi (sacco a pelo e tenda come sempre) l'ultima tappa della triade del The Freak Ride Tour.
Adesso si che ricomincio da Me.
sabato 7 dicembre 2013
lunedì 28 ottobre 2013
Avenue Verte Fixed, sponsorizzata da
Diffusione Due Ruote (via Gennaro Cassiani, Roma), VeloDust, A.C.M.E. e Cool79
Foto di Bernardo Marchetti
Foto di Bernardo Marchetti
mercoledì 2 ottobre 2013
Avenue Verte - Fixed Gear
Facciamo che questa volta non vi dico niente, è scritto li sopra tanto ... vabò vi dico che abbiamo un volo di sola andata il 29 ottobre e una tenda ... e forse qualche nuovo sponsor, il resto lo vedrete su video
martedì 20 agosto 2013
La Triade Europea
Qualche volta nella vita si fanno degli sbagli, e molte volte succede anche che di questi sbagli ce ne accoriamo dopo un anno (ma alla fine se non sbagliavi non avresti mai capito di sbagliare ... già già)
Quando ho fatto il viaggio da Roma a Vittoria (all'epoca RG in Sicilia) non pensavo che a distanza di un anno avrei pensato di aver perso tempo utile, però è anche vero che ho imparato tante cose, il bello dei viaggi è che comunque impari sempre qualcosa, non c'è niente da fare.
Fatto sta che per ovvi motivi il The Freak ride Tuor [around half of Italy] è risultato essere uno sfiancante e a tratti demotivante giro d'Italia, ma ho apprezzato anche molti paesaggi, ho conosciuto tante persone simpatiche e ho capito che non sempre le cose sono come ce le aspettiamo.
Completamente diversa è stata l'esperienza islandese, che ricorderò sempre come il viaggio più affascinante e introspettivo della mia fase adulta, uno stacco dal mondo, una riflessione su me stessa.
Bene, è giunto il momento di completare questa triade europea.
L'Europa è affascinante perchè varia, viaggiando in aereo, treno o macchina, raramente facciamo affidamento a delle persone, quindi apprendiamo poco del loro modo di vivere, delle loro abitudini, del loro modo di confrontarsi con noi. Un viaggio in bicicletta invece è totalmente differente, punto primo perchp devi fare affidamento su te stesso e nessun altro, però quando incontri qualcuno parli in modo fluente perchè sei curioso di capire "ma come cavolo fanno a vivere in questo assurdo posto?" o altro
Bene, questo è buono, ma io cerco altro.
Mi sono innamorata del silenzio e della natura, ostile o meno che sia, per questo sono voluta andare in Islanda.
Però però però ... quando pensavo di essere stata nel posto più a nord dell'Europa e meno abitato della stessa, mi sono accorta che in realtà c'era di meglio (non nel senso di bello, tanto sono tutte esperienze diverse e belle), ma di meglio nel senso di ancora meno gente e ancora più silenzio e ancora più nord.
Dove andiamo io e Dina il prossimo anno? Resta una sola parte dell'Europa che oltrepassa il Circolo Polare Artico: la Norvegia
mmmmmm ....
no, non la Norvegia di Oslo, quella la visiterò con calma quando sarò vecchia
parlo della fine dell'Europa: il North Cap
che poi sia in Norvegia è relativo, anche perchè confina pure con la Russia e un pò più in basso anche con la Svezia
Bene ...
diciamo che voglio concludere (forzatamente, perchè non ho i soldi per un volo intercontinetale), con un posto simile all'Alaska, e su per giù siamo li, la distanza dal polo nord è la stessa
i nuovi limiti di questa esperienza saranno le gallerie (vietate al transito ciclabile) che comportano deviazioni (anche) di giorni sulle montagne che un tempo superavano l'Everest, quelle disabitate cime alte 2.500 m
Come si chiamerà il nuovo The Freak Ride Tour?
ho ancora un anno per capirlo
Quando ho fatto il viaggio da Roma a Vittoria (all'epoca RG in Sicilia) non pensavo che a distanza di un anno avrei pensato di aver perso tempo utile, però è anche vero che ho imparato tante cose, il bello dei viaggi è che comunque impari sempre qualcosa, non c'è niente da fare.
Fatto sta che per ovvi motivi il The Freak ride Tuor [around half of Italy] è risultato essere uno sfiancante e a tratti demotivante giro d'Italia, ma ho apprezzato anche molti paesaggi, ho conosciuto tante persone simpatiche e ho capito che non sempre le cose sono come ce le aspettiamo.
Completamente diversa è stata l'esperienza islandese, che ricorderò sempre come il viaggio più affascinante e introspettivo della mia fase adulta, uno stacco dal mondo, una riflessione su me stessa.
Bene, è giunto il momento di completare questa triade europea.
L'Europa è affascinante perchè varia, viaggiando in aereo, treno o macchina, raramente facciamo affidamento a delle persone, quindi apprendiamo poco del loro modo di vivere, delle loro abitudini, del loro modo di confrontarsi con noi. Un viaggio in bicicletta invece è totalmente differente, punto primo perchp devi fare affidamento su te stesso e nessun altro, però quando incontri qualcuno parli in modo fluente perchè sei curioso di capire "ma come cavolo fanno a vivere in questo assurdo posto?" o altro
Bene, questo è buono, ma io cerco altro.
Mi sono innamorata del silenzio e della natura, ostile o meno che sia, per questo sono voluta andare in Islanda.
Però però però ... quando pensavo di essere stata nel posto più a nord dell'Europa e meno abitato della stessa, mi sono accorta che in realtà c'era di meglio (non nel senso di bello, tanto sono tutte esperienze diverse e belle), ma di meglio nel senso di ancora meno gente e ancora più silenzio e ancora più nord.
Dove andiamo io e Dina il prossimo anno? Resta una sola parte dell'Europa che oltrepassa il Circolo Polare Artico: la Norvegia
mmmmmm ....
no, non la Norvegia di Oslo, quella la visiterò con calma quando sarò vecchia
parlo della fine dell'Europa: il North Cap
che poi sia in Norvegia è relativo, anche perchè confina pure con la Russia e un pò più in basso anche con la Svezia
Bene ...
diciamo che voglio concludere (forzatamente, perchè non ho i soldi per un volo intercontinetale), con un posto simile all'Alaska, e su per giù siamo li, la distanza dal polo nord è la stessa
i nuovi limiti di questa esperienza saranno le gallerie (vietate al transito ciclabile) che comportano deviazioni (anche) di giorni sulle montagne che un tempo superavano l'Everest, quelle disabitate cime alte 2.500 m
Come si chiamerà il nuovo The Freak Ride Tour?
ho ancora un anno per capirlo
domenica 4 agosto 2013
Islanda in Bicicletta ... (Iceland by bike)
... quello che in macchina non è possibile vedere (what you can see with no car)
_Dina prepartenza si è fatta fotografare davanti a uno dei monumenti di Reykjavik, la famosa barca che simboleggia l'arrivo del primo colonizzatore dell'isola, un certo vichingo da nome impronunciabile che poi credo sia lo stesso che ha dato il nome alla loro famosissima birra "Vik" reperibile in tutti i supermercati ad un prezzo molto più onesto di una bottiglietta di acqua, ma questa è un'altra storia
_Inizialmente ero un pò arrabbiata, perchè avevo fatto più di 100 km ma ero comunque circondata da macchine che sfrecciavano in direzione nord, quando all'improvviso dal nulla è sbucato il nulla e non si capisce che fine abbia fatto tutto quel trambusto, questa è la prima foto di una lunga serie di nulla
_Vi stavo raccontando della famosa birra "Vik" ... ecco, a me la birra non piace, per questo ho deciso che era meglio portare qualcosa dall'Italia, ho incontrato gente che si era portata insaccati e riso dal proprio paese, io ho equilibrato lo squallore dei miei pasti accompagnandoli con un sorso di rum e cola, tanto per sentirmi a "casa" ... dove c'è aperitivo c'è casa, no?
_Le famose distese di lava, quelle che trovate descritte in tutte le guide ... ecco, quello che le guide invece non vi racconteranno mai è che dove c'è una distesa di lava (tipo il 60% dell'isola) c'è sempre una colonia di moscerini pronta a farvi compagnia! Sono talmente tanti e sono talmente tanto felici di vedervi che vi soffocano, nel senso letterale della parola, e voi sarete costretti a mangiarli, perchè altrimenti non potreste respirare. Considerato che 360gr di pane costavano 540 corone, ovvero quasi 4 euro, e che 300gr di banane venivano sulle 7-8 euro, potevi risparmiare benissimo con i moscerini, quelli sono gratis
_Ogni tanto un ruscello, che sembrava una cascata, ma tanto le cascate si potevano trovare ogni 200 m ... ancora non riesco a capire perchè l'acqua cosa più della coca cola
_No, non erano le 2 del pomeriggio, questo è stato un giorno particolare dove ho pedalato tanto e mi sono fermata verso le 9 di sera, ho mangiato qualcosina, fatto una "doccia" e poi montato la tenda, saranno state le 11.30 di sera
_Poi dopo il montaggio tenda ogni tanto ci scappava un bagnetto, fuori -1° dentro 38°, gli Islandesi la sanno lunga sui 1.000 modi per collassare
_Io penso di non aver mai visto delle montagne che non finiscono a punta, le montagne che si vedono di fronte sono alte più di 1.000 metri, ma non finiscono a punta, ve li immaginate i bambini islandesi quando a scuola gli dicono di disegnare una montagna?
_Una delle mie prime allucinazioni, il giorno in cui pensavo di essere dentro il cartone di Pollon sul monte Olimpo
_A volte bisogna essere furbi e scegliersi i vicini di tenda più attrezzati per farvi offrire un pò dei loro comfort, tipo un fantastico materassino gonfiabile che la vostra schiena apprezzerà tantissimo, sopratutto dopo una settimana dove la cosa più morbida sulla quale appoggiarsi era un cimitero di moscerini su una distesa di lava
_Voi non li vedete, ma ero circondata da un branco di ragazzini che aspettavano che me ne andassi, può succedere a volte, durante un lungo viaggio in solitaria, che abbiate degli atteggiamenti un pò strani, ma non vi preoccupate è normale
_Quando prendete l'aereo e attraversare la prima fase di volo, quella dove lui sale al disopra delle nuvole, se vi sporgete a guardare le ali potrete notare delle goccioline, tipo di condensa
ecco, le goccioline sulla mia Dina non è pioggia, sono nuvole ... che bello sono andata dentro le nuvole!!!
_Questa è sempre della serie, tanto giri l'angolo e trovi una cascatina
_Brutta la vita quando devi dormire così all'aria aperta
_Suggestivo anche se fastidioso quando il tappeto di nuovole è solo sopra la vistra testa
_Quelle giornate di sole pieno te le devi saper godere
_Anche perchè poi magari giri l'angolo e trovi questo
_E infatti ti perdi, considerando che anche se la strada è una sola a volte diventa sterrata e la nebbia ti impedisce di capire se devi continuare dritto o girare
_Ecco, quello che potete notare sui peli del mio dito (prima non immaginavo di avere dei peli li sopra), si, quello è ghiaccio
_A questo punto ho pure pensato "ok, ho vistp tutto, non ci sarà nient'altro immagino", e invece ...
_... e invece poi c'è sempre qualcosa da vedere
_cose dai 1.000 colori
_tipo verde, ma verde che non ho mai visto così verde
_bianco, azzurro, blu, rosa, viola, verde, rosso, giallo, bho ...
_E poi ti domandi perchè un tavolo in mezzo al nulla
_E poi ancora cascate e acqua
_e cascate a acqua anche quando ti svegli la mattina
_E poi a un certo punto tutto finisce, e sei di nuovo vicino a quella barchetta e anche qui pensi di aver finito il tuo viaggio
_Fino a quando non pensi che prima di andare via una visita al centro sociale quasi quasi la faccio, anche perchè questo bellissimo posto verrà chiuso a settembre per far spazio ad altri grigi palazzi
_E qui finisce davvero, imballo Dina (ho rubato uno scatolone a degli spagnoli, immagino) e saluto un'ultima volta questa bellissima, coloratissima e stranissima terra, pensando che in fondo poi non mi sono sforzata più di tanto e che la prossima volta sarà ancora più colorata e strana
_Inizialmente ero un pò arrabbiata, perchè avevo fatto più di 100 km ma ero comunque circondata da macchine che sfrecciavano in direzione nord, quando all'improvviso dal nulla è sbucato il nulla e non si capisce che fine abbia fatto tutto quel trambusto, questa è la prima foto di una lunga serie di nulla
_Ogni tanto un ruscello, che sembrava una cascata, ma tanto le cascate si potevano trovare ogni 200 m ... ancora non riesco a capire perchè l'acqua cosa più della coca cola
_Poi dopo il montaggio tenda ogni tanto ci scappava un bagnetto, fuori -1° dentro 38°, gli Islandesi la sanno lunga sui 1.000 modi per collassare
_Io penso di non aver mai visto delle montagne che non finiscono a punta, le montagne che si vedono di fronte sono alte più di 1.000 metri, ma non finiscono a punta, ve li immaginate i bambini islandesi quando a scuola gli dicono di disegnare una montagna?
_Una delle mie prime allucinazioni, il giorno in cui pensavo di essere dentro il cartone di Pollon sul monte Olimpo
_A volte bisogna essere furbi e scegliersi i vicini di tenda più attrezzati per farvi offrire un pò dei loro comfort, tipo un fantastico materassino gonfiabile che la vostra schiena apprezzerà tantissimo, sopratutto dopo una settimana dove la cosa più morbida sulla quale appoggiarsi era un cimitero di moscerini su una distesa di lava
_Voi non li vedete, ma ero circondata da un branco di ragazzini che aspettavano che me ne andassi, può succedere a volte, durante un lungo viaggio in solitaria, che abbiate degli atteggiamenti un pò strani, ma non vi preoccupate è normale
_Quando prendete l'aereo e attraversare la prima fase di volo, quella dove lui sale al disopra delle nuvole, se vi sporgete a guardare le ali potrete notare delle goccioline, tipo di condensa
ecco, le goccioline sulla mia Dina non è pioggia, sono nuvole ... che bello sono andata dentro le nuvole!!!
_Questa è sempre della serie, tanto giri l'angolo e trovi una cascatina
_Brutta la vita quando devi dormire così all'aria aperta
_Suggestivo anche se fastidioso quando il tappeto di nuovole è solo sopra la vistra testa
_Quelle giornate di sole pieno te le devi saper godere
_Anche perchè poi magari giri l'angolo e trovi questo
_E infatti ti perdi, considerando che anche se la strada è una sola a volte diventa sterrata e la nebbia ti impedisce di capire se devi continuare dritto o girare
_Ecco, quello che potete notare sui peli del mio dito (prima non immaginavo di avere dei peli li sopra), si, quello è ghiaccio
_A questo punto ho pure pensato "ok, ho vistp tutto, non ci sarà nient'altro immagino", e invece ...
_... e invece poi c'è sempre qualcosa da vedere
_cose dai 1.000 colori
_tipo verde, ma verde che non ho mai visto così verde
_bianco, azzurro, blu, rosa, viola, verde, rosso, giallo, bho ...
_E poi ti domandi perchè un tavolo in mezzo al nulla
_E poi ancora cascate e acqua
_e cascate a acqua anche quando ti svegli la mattina
_E poi a un certo punto tutto finisce, e sei di nuovo vicino a quella barchetta e anche qui pensi di aver finito il tuo viaggio
_Fino a quando non pensi che prima di andare via una visita al centro sociale quasi quasi la faccio, anche perchè questo bellissimo posto verrà chiuso a settembre per far spazio ad altri grigi palazzi
_E qui finisce davvero, imballo Dina (ho rubato uno scatolone a degli spagnoli, immagino) e saluto un'ultima volta questa bellissima, coloratissima e stranissima terra, pensando che in fondo poi non mi sono sforzata più di tanto e che la prossima volta sarà ancora più colorata e strana
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